uniti in una miscela esplosiva di West-Coast, Country-Rock, Folk elettrico e Soutern-Rock, rigorosamente seventy! Ecco cos'è un concerto dei KILL THE BEAST! Si tratta della nuova scoppiettante formazione dei WATERFALL, la nota band ciociara, fondata dal “maestro” Stefano Sugamele che dal 1999 ha suonato in tutta Italia e non solo, un repertorio West-Coast riscuotendo ovunque un notevole successo. Dal 2007 la band decide di ampliare lo spazio del repertorio dedicato alle grandi “Aquile” sotto l’insistenza di fans e amici, diventando una EAGLES Tribute band. Nel 2012, in seguito alla partenza per l’America dell’ex batterista e amico fraterno Marco Antonucci, la band ha un periodo di silenzio e successivamente nasce la nuova formazione, guidata dai fratelli Mora, che da allora prende il nome di KILL THE BEAST. I Kill The Beast sono stati protagonisti di concerti nei maggiori club (BluesHouse - Milano, Muddy Waters - Genova, Gasoline - Rimini, Up-Stroke - Napoli, Off Side – Frosinone, Scalo110 e Archinald Inn – Cassino FR; Geronimo's Pub, Stazione Birra, Jailbreak, Killjoy Reloaded – Roma, Rock Town - Pordenone e moltissimi altri) piazze, teatri e palazzetti Italiani e non solo (tra cui teatro Lux di Quistello - Mantova; Comune di Villasimius - Cagliari; Calasetta Country Festival - Carbonia-Iglesias, con la partecipazione del grande Kevin Welch; Korona Hotel - Kranjska Gora; il concerto di Manerba Del Garda a gennaio 2013 dal quale è stato realizzato un CD LIVE) e interpreti della grande musica degli EAGLES al Tribute Band Show di La3 con Justin Mattera e Andrea Casta nell’edizione 2011 che li vede arrivare in finale.

Nel 2012, in seguito alla partenza per l’America dell’ex batterista e amico fraterno Marco Antonucci, la band ha un periodo di silenzio e successivamente nasce la nuova formazione, che da allora prende il nome di KILL THE BEAST.


Marco Mora (voce, chitarre acustica/elettrica) i suoi maestri ispiratori sono Stephen Stills, Neil Young, Robbie Robertson, Mike Campbell di Tom Petty & Heartbreakers e i padri della West-Coast Americana, la musica che ama e che suona da quando aveva 17 anni. E’ un “serio”, ma sul palco si trasforma di brutto!

Rino D’Angelo (voce, chitarre acustica/elettrica/lap steel guitar) musicista di formazione Blues e Southern-Rock, avrebbe voluto nascere ad Austin (dove ha anche partecipato ad un seminario con il grande Jimmie Vaughan!) invece è marsicano, ma sostiene che l’Abruzzo e il Texas non siamo poi così diversi… il bello è che è pure convincente! Eheh ascoltare per credere!

Francesca Mora (voce, tastiere, armonica) sorella di Marco e con lui fondatrice della band, pacifista, ambientalista, idealista, woodstockiana convinta, ha sempre suonato e cantato West-Coast, Country-Rock, Southern-Rock e Rock-Blues e continuerà a farlo sempre!

Gianluca Sabini(voce e basso elettrico/acustico) una vita in nome del ROCK! L’altro abruzzese della band, oltre ad essere un musicista talentuoso e sanguigno, generoso e spontaneo sul palco come nella vita, è un personaggio piuttosto…incisivo!

Davide Balestri (batteria, voce, chitarra) batterista, chitarrista, cantautore, creativo e sognatore: un artista con la musica nel sangue, tanta esperienza (in Italia e all’estero) un disco all’attivo, completamente autoprodotto intitolato "Se tutto cambia" del sound molto americano…insomma: il tassello mancante!

Sono questi i personaggi protagonisti dell’avventura chiamata “KILL THE BEAST”!
Ringraziamo e salutiamo anche i tanti protagonisti di collaborazioni indimenticabili tra cui in primis la grandissima Jessica Testa (voce e violino acustico e elettrico), i formidabili chitarristi pontini Mirko Volpe e Fabio Di Alessandri, il mitico Roberto Falconieri alla lap-steel e pedal steel guitar, il chitarrista e cantante romano Stefano Frollano e molti altri eccezionali musicisti e amici.


La composizione del repertorio accattivante e del suono ricco e compatto della band (belle dinamiche, vocalità singole e cori in primo piano, chitarre “grosse” e incisive, sezione ritmica vigorosa e trascinante, spazi acustici, tante voci melodiche come violino, armonica, lap steel guitar, Hammond, rothes e pianoforte coinvolgenti…) sono il risultato dell’incontro di 6 anime innamorate della musica statunitense con influenze molto varie fra loro:

Si va dalla California dei grandi Eagles (il gruppo è Tribute Band delle "AQUILE" dal 2007 e agli EAGLES è dedicato gran parte dello spettacolo, spolverando tutti gli album e talvolta strizzando l’occhio alle carriere soliste dei componenti Glen Frey, Don Henley, Bernie Leadon, Rendy Meisner e poi Don Felder, Joe Walsh e Timothy B. Schmit) con le impattanti armonie vocali a 5 voci (si: i KILL THE BEAST cantano 5 su 5!) al potente e caldo Southern-Rock di Lynyrd Skynyrd e Allman Brothers Band (dove le chitarre di Marco e Rino fanno fuoco e fiamme) dalla West-Coast psichedelica e acida di Crosby Stills e Nash, The Band, Neil Young, Buffalo Springfield, Manassas, Poco, Jackson Browne, Bonnie Raitt, Linda Ronstad, Joan Beaz, Loggins & Messina e ancora Tom Petty & Heartbreakers, Bob Dylan, Little Feat, Simon & Garfunkel, Creedence e tanti altri per raccontare più America possibile (ma solo quella “buona” …!) nei concerti dei KILL THE BEAST.

Da questo back-ground variegato nascono anche i brani inediti della band, composti e arrangiati alla “vecchia maniera”: tutti insieme in saletta! A prescindere da chi sia l’autore, le canzoni si plasmano suonando insieme, catturando l’energia di ognuno e lavorando appassionatamente.

Non rimane che salire a bordo e volare negli States con un live dei KILL THE BEAST!


Ci teniamo a sottolineare che la bandiera degli Stati Confederati spesso presente sui nostri palchi, è da noi utilizzata solo come simbolo del Southern-Rock, che fu tra i maggiori fenomeni musicali nati nell’America di fine anni ’60.

I KILL THE BEAST suonano la musica nata nell’America di fine anni ’60.

Le tematiche affrontate erano a volte concentrate sulla composizione multiculturale delle stesse band, riflettevano i valori del "Nuovo Sud", l'orgoglio delle radici, l’amore per quei luoghi, l'armonia razziale.

Tanti gruppi razzisti, malati di mente e criminali come Ku Klux Klan e da altri gruppi o esponenti della supremazia bianca e idiozie simili, tentarono di usurpare l'uso della bandiera confederata: questa appropriazione è stata largamente negata da storici ed attivisti del Sud ai giorni nostri e noi ovviamente ci dissociamo da qualunque idea razzista o discriminatoria di qualsiasi tipo, che consideriamo deprecabile e anzi combattiamo idee del genere con la nostra musica e tutti i nostri mezzi!

Il nome della band significa "combatti il male" (the “BEAST”, con allegoria satanica ripresa dai versi di “Hotel California”) ed è il nostro grido di battaglia contro le ingiustizie e le discriminazioni di ogni tipo, la corruzione del mondo musicale (e non solo musicale!) la prostituzione dell’arte e l’egoismo dei potenti!

E’ il nostro modo di resistere e schierarci! Perché “la bestia” può essere sconfitta, la musica può tutto e i BUONI, a dispetto di chi dice il contrario, sono più forti!

 
 
     
 
     
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